Divieto di sosta in Corso Appio Claudio: a che pro?


Passando l’altro giorno in Corso Appio Claudio a Torino ho notato che su entrambi i lati della strada sono comparsi cartelli di divieto di sosta e fermata tutto il giorno, dalle 0, alle 24, con rimozione forzata.

Corso Appio Claudio (mappa) è l’arteria stradale che delimita il confine Sud del Parco Carrara (Parco della Pellerina). E’ una strada percorsa da pochissime macchine in tutti i periodi dell’anno. Ho scattato queste foto un giorno di fine agosto ma il traffico non è tanto diverso da quello degli altri mesi. Due corsie per senso di marcia sono quindi più che sufficienti. Non ci sono mai code o ingorghi.

Ai lati del corso non c’è nulla se non – appunto – il Parco della Pellerina, un bel parco cittadino. Di conseguenza le macchine parcheggiate lì appartengono il 99,9% delle volte a qualcuno che frequenta la Pellerina per andare a correre, o a portare il cane a spasso, o a giocare a tennis o calcio in uno dei vari impianti presenti, o comunque a praticare attività ricreative varie. Nei weekend di bel tempo arrivano poi i cosiddetti “merenderos” ovvero gruppi di amici, il più delle volte stranieri, che fanno grigliate allegre e rumorose a suon di musica lasciando talvolta strascichi di rifiuti e polemiche.

Mi sono chiesto che senso abbia vietare la sosta in Corso Appio Claudio, e tra l’altro vietarla tutti i giorni in tutte le ore del giorno. A me pare che le macchine parcheggiate non diano nessun fastidio e non creino particolari pericoli per la viabilità.

Ho cercato la risposta in rete ma per ora non ho trovato alcun riferimento a documenti o decisioni da parte della Commissione Trasporti e Viabilità.

In assenza di altre motivazioni, che sarò ben lieto di eventualmente pubblicare se dovessi venirne a conoscenza, la spiegazione logica di un provvedimento così astruso e inutile può essere una sola, ovvero la solita: che il Comune di Torino abbia semplicemente deciso di riservarsi un’ulteriore occasione di far cassa inviando ogni tanto qualche pattuglia di vigili a fare multe a tappeto, magari nei giorni di maggior frequentazione del parco.

 


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